EVENTI

Psicologi Toscani: migliaia di giovani dipendenti da smartphone

Sopraffatti da modelli inarrivabili

“Anche in Toscana sono migliaia ogni anno i ragazzi che soffrono di ansia da social e risultano iper-dipendenti dagli smartphone. È necessario lavorare quanto prima su due fronti: quello scolastico, attraverso programmi di educazione digitale, e quello familiare, sensibilizzando i genitori”. A dirlo è Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana. “Corpi giovani, forti, belli – spiega Gulino – attitudini da supereroi, limiti inesistenti: il modello proposto dai social media, oggi, assomiglia ad una sfida costante. Quello che conta è la performance, la necessità di spingersi sempre oltre, anche a patto di fare del male agli altri o a sé stessi. La comunicazione social è rapida e attrattiva e, per questo, diventa una trappola per moltissimi giovani che soffrono perché non riescono a riprodurre quei modelli, quelle attitudini, e si sentono inadeguati”. Tra i principali effetti collaterali di questa dipendenza, quello che desta maggiore preoccupazione è senza dubbio rappresentato dall’ansia che è in grado di generare. “Gli esempi pericolosi sui social per la propria salute – prosegue Gulino – determinano stati di solitudine e disagio, che spesso assume forme più acute. Intervenire con piani terapeutici tempestivi è cruciale, in questi casi. Ancora più vitale è però fare prevenzione”. Un fenomeno che ne porta con sé un altro, direttamente correlato: “Quello dell’iper-dipendenza dagli smartphone. Un recente studio di Save the Children ci dice che oggi l’80% dei bambini che frequentano la prima media ha un cellulare, e un terzo lo usa per circa quattro ore al giorno. Dati che, se possibile, aumentano spostandosi nelle fasce adolescenziali”. L’idea lanciata, in questo senso, ha a che fare con l’educazione al digitale: “Va introdotta nei programmi scolastici – evidenzia la Presidente – coinvolgendo bambini e giovani, certo, ma anche genitori e insegnanti. Figli e studenti devono essere orientati e guidati ad un uso consapevole dei loro device, sui quali, esprimendosi e osservando, sviluppano in larga parte la loro capacità critica. Ascolto, dialogo e confronto sono elementi indispensabili per una prevenzione adeguata e per la promozione di una salute consapevole”. Ma non basta. Per creare nuovi navigatori digitali consapevoli è necessario portare a compimento un altro passaggio, che riguarda il contesto familiare: “Dobbiamo coinvolgere i genitori – conclude la presidente – in un processo di conoscenza e accompagnamento, sensibilizzandoli ad essere più vigili specialmente nella fascia d’età dei più piccoli”.


Fonte: askanews.it

Disturbi mentali, social media e IA alimentano l’illusione dell’autodiagnosi

Ravera: Rischio di confondere esperienze comuni con disturbi clinici

Cresce la tendenza, in particolare tra i giovanissimi, ad affidarsi a piattaforme social o a software di intelligenza artificiale...

LEGGI TUTTO

Melanoma, studio Iqvia: meno di un italiano su 4 controlla i nei

Anche se aumentano coloro che si sottopongono a uno screening della pelle

La prevenzione del melanoma cresce in Italia, ma resta ancora troppo legata all’iniziativa individuale. È quanto ...

LEGGI TUTTO

Rientro a scuola: prepariamolo con le attenzioni giuste

Settembre riporta in agenda sveglie presto, lezioni, sport, compiti e giornate più piene. Per bambini e ragazzi, ritrovare il ritmo dopo l’estate può richiedere qualche piccolo...

LEGGI TUTTO

Tumori: fino al 60% pazienti è malnutrito, per 28% valutazione nutrizionale fin da diagnosi

Nuovo ISHEO Report “La sfida della nutrizione in oncologia”

La malnutrizione nei pazienti oncologici rappresenta una delle principali criticità ancora sottovalutate nei percorsi di ...

LEGGI TUTTO

Piscina, spiaggia e micosi: attenzione a piedi, unghie e pelle

In estate l’umidità, il caldo, il sudore e il contatto con superfici comuni possono favorire la comparsa di piccoli fastidi cutanei, soprattutto su piedi e unghie.
Prurito, arrossamento,...

LEGGI TUTTO

Tatuaggi al sole: sai come proteggerli?

Sole, caldo, mare e sudore possono favorire secchezza, irritazioni e perdita di brillantezza del colore, soprattutto se il tatuaggio è recente o la pelle è sensibile.
Per prendertene...

LEGGI TUTTO