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Sconfiggere bulimia lavoro di squadra che passa anche dalla salute orale

L'esperta: limitare e riparare i danni causati da disturbi alimentari

Erosione dello smalto, alterazione della forma, perdita di volume dei denti, sensibilità dentale, problemi di occlusione: la bulimia nervosa danneggia anche il sorriso. La bulimia nervosa è una condizione caratterizzata da ricorrenti episodi di abbuffata associati alla sensazione di perdere il controllo durante l’assunzione di cibo, che determina successive condotte compensatorie quali vomito autoindotto, uso improprio di lassativi, diuretici o altri farmaci, digiuno, esercizio fisico eccessivo o una combinazione di questi. La diagnosi di bulimia nervosa prevede che le abbuffate e le condotte compensatorie si verifichino entrambe almeno una volta a settimana per 3 mesi. In Italia l’età media d’insorgenza è tra 15-19 anni con tendenza negli ultimi anni ad un esordio ancora più precoce. L’incidenza, stimata, della patologia è almeno di 12 nuovi casi per 100.000 persone in un anno tra le donne e circa 0,8 nuovi casi per 100.000 persone in un anno tra gli uomini, con un numero però per questi ultimi in crescita come segnalato dal Ministero della Salute. Si tratta di un disturbo alimentare che causa importanti danni anche al sorriso. Il vomito autoindotto, infatti, porta all’erosione dentale e questa nel tempo causa sensibilità dentale, perdita di forma, dimensione e volume dei denti che appaiono gialli proprio perchè hanno perso parte della loro struttura, fino ad arrivare a problemi di masticazione.

“Spesso chi soffre di questo tipo di disturbi nasconde dentro di sé malesseri e disagi molto profondi, a volte associati all’esigenza di mantenere sotto controllo ogni aspetto della vita quotidiana e alla consapevolezza destabilizzante di non essere in grado di farlo”, spiega Clotilde Austoni prima Influencer del Sorriso e Odontoiatra specialista in Chirurgia Odontostomatologica, che dedica un intero capitolo del suo primo libro “Spazzoliamoci le Idee”, edito da Mondadori, a tutti coloro che stanno affrontando la battaglia contro la bulimia, fornendo preziosi consigli per limitare o riparare i danni funzionali ed estetici causati dai disturbi alimentari. “Sconfiggere la bulimia è possibile ed il primo passo è proprio chiedere aiuto e affidarsi a tutti i professionisti di cui si ha bisogno (dietologo, psicoterapeuta, endocrinologo, odontoiatra, ecc). La bulimia nervosa impatta in modo diretto anche sulla salute orale eppure c’è poca informazione al riguardo: ecco perchè ho deciso di dedicare un intero capitolo del mio libro a questa patologia. Spero che le mie parole possano aiutare più persone possibili”, spiega.

Quando il vomito viene indotto, i succhi gastrici risalgono dallo stomaco fino alla bocca. Questi sono altamente acidi e come tali, avendo un’azione erosiva, corrodono i denti. Mano a mano che l’erosione avanza, i denti si usurano e diventano sempre più sottili. Un segno che si può notare osservando il sorriso davanti allo specchio sono proprio i margini dei denti anteriori che appaiono grigi. Nel tempo, compare anche la sensibilità dentale, conseguenza del fatto che i denti si sono consumati fino ad esporre la parte innervata, ovvero la dentina. Quest’ultima è gialla, ecco perchè nelle fasi più avanzate il sorriso perde lucentezza, appare ingiallito e spento. Se non si interviene, i denti perdono sempre più sostanza dentale, cambiano forma e dimensione, perdono volume fino ad evidenziare problemi di occlusione.

I consigli “sono stati pensati per accompagnare le persone che stanno affrontando la battaglia contro la bulimia, nella speranza di farle stare meglio”, prosegue l’Influencer del Sorriso, “non ho l’ambizione di risolvere il problema, ma di dare loro supporto e forza per affrontare un percorso di guarigione che potrà, a volte, sembrare lungo e in salita”. Eccoli: – Dopo un episodio di vomito, sciacquare la bocca con acqua e un cucchiaino di bicarbonato per riequilibrare il pH, riportandolo a valori neutri e contrastando l’azione dei succhi gastrici acidi. – Utilizzare sempre e solo spazzolini a setole morbide: per evitare di danneggiare ulteriormente i denti e scegliere un dentifricio che, oltre al fluoro, contenga molecole remineralizzanti e desensibilizzanti, in modo da contrastare il più possibile l’insorgere della sensibilità dentale e proteggere lo smalto. – Eseguire trattamenti remineralizzanti dal dentista – Utilizzare una mousse remineralizzante a casa. Il procedimento va ripetuto due o tre volte al giorno per almeno un mese, anche in base a protocolli specifici creati ad hoc in base al singolo caso. – Se i denti sono molto consumati, ma soprattutto se hanno perso forma e dimensione originarie, è opportuno ricostruirli: ristabilire le proporzioni che avevano prima di danneggiarsi è fondamentale per consentire una masticazione corretta.

Fonte: askanews.it

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